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Lunedì 19 maggio le classi terza A e Terza B dell’Istituto Comprensivo Ivrea 2 si sono recate in Valchiusella, per la precisione a Rueglio, per imparare nozioni e storie sulle erbe. Questa uscita didattica è stata organizzata dal club per l’UNESCO di Ivrea che ogni anno dedica alle scuole elementari un progetto riguardante l’ambiente che i bambini possono vedere e apprezzare intorno a dove loro stessi abitano. Quest’anno la scelta è caduta sulle erbe di cui molte volte si ignorano bonifici ed anche eventuali pericolosità. A condurre i giovani studenti in questo percorso è stato il Dott. Ernesto Ravetto Enri, noto farmacista di Ivrea che con generosità e pazienza si è prestato ad insegnare pregi e difetti di fiori e piante del territorio. E’ stata una giornata davvero interessante non solo per i più piccoli, ma anche per noi che li abbiamo accompagnati; le erbe commestibili, medicinali, i loro benefici, usi in cucina e usi per lenire il dolore o per prevenire infezioni sono state raccolte e quindi organizzate in un piccolo erbario durante la sosta del pranzo. Inoltre le storie legate ai loro nomi ed alle loro derivazioni hanno reso interessante la passeggiata anche a livello culturale, alla scoperta di tradizioni che altrimenti andrebbero perse ma che sono invece un tesoro prezioso per chi ama le nostre vallate. I bambini sono stati attenti e precisi, bravissimi e obbedienti grazie alla presenza delle maestre che li hanno saputi guidare durante il percorso.

Continueremo questa esperienza con altre classi e con i bambini della scuola materna : sarebbe davvero una iniziativa degna di nota se questi studenti diventassero insegnanti in erba per i piccolissimi.

Un sentito ringraziamento alla Dirigente Scolastica Prof.ssa Irene Paladino, alle maestre – Monica, Alice, Rosanna, Roberta, Eleonora, Raffaella, Sofia e Gaia -, ai bambini e , non ultimo, al Dott. Ernesto Ravetto Enri che si è dedicato ai piccoli con molta simpatia e generosità e le cui parole ci hanno colpito: “Il messaggio che si è cercato di trasmettere agli alunni è stato fondamentalmente, quello di rispettare l’ambiente che ci circonda comportandosi come uno degli attori di un processo delicato quale può essere ‘equilibrio dell’ecosistema e non come spregiudicati sfruttatori del nostro pianeta. In questo modo si potrà preservare quella biodiversità che è fondamentale per una sana sopravvivenza della nostra specie. Questo concetto era ben chiaro alle passate generazioni che di quello che offriva la natura (erbe spontanee comprese) sapevano fare tesoro per un sano e corretto stile di vita. Fondamentale è comunque comprendere che la conoscenza delle erbe spontanee deve essere rigorosa onde evitare spiacevoli incidenti, a volte anche molto gravi.”