
La squadra di attori e autori che hanno ispirato e supportato i giovano scrittori a produrre il loro incipit.
Anche quest’anno abbiamo organizzato “INCIPIT offresi”, la gara dei bambini della scuola elementare di Chiaverano intitolata SANDRO PERTINI, che hanno ideato l’ INCIPIT della loro storia in 5 minuti.
Un gruppo dei più piccoli ha assistito alla scenette ideate da Francesca Brizzolare e Raffaella Tomellini della compagnia teatrale “Tecnologica Filosofica”, che mimavano storie e fiabe ; il gruppo dei più grandi (quarta e quinta elementare) hanno scritto l’incipit delle loro storie basandosi su tre parole – estate, fisarmonica, scherzare- in pochi minuti. Gli scrittori che hanno sostenuto gli scrittori in erba sono stati Mariella Ottino, Silvio Conte, Marzia Sottero, Paola Ghigo, Daniela Gariglio; Daniela Premoli, e Massimo Menaldino.
Gli incipit sono poi stati giudicati dai loro piccoli colleghi con palette rosse e verdi. L’evento è stato presentato in collaborazione con ECM Biblioteca Civica di Settimo Torinese che ha ideato il format.
Ha vinto il gruppo composto da Adalina, Alessandro e Dennis con il giallo Il Mistero dell’Orto.
A tutti sono il nostro club ha donato libri: Rosa senza Spine di Mariella Ottino e Silvio Conte e la Grafic story di Elisabetta Signetto Storia e Mito del Canavese illustrata da Chiara Pedrini).
Ed ecco le storie complete che hanno creato dopo l’incipit:
Classe quarta
IL MISTERO DELL’ORTO
(Incipit vincitore)
di Ada Luna Casagrande, Alessandro Cosma, Dennis Lotto
È una calda notte d’estate. Dalla finestra aperta sento degli strani rumori provenienti dall’orto. Alla luce della luna vedo un’ombra che si aggira. Spaventato ma incuriosito, prendo una scopa e di soppiatto vado a controllare. C’è un’ombra grande che si gira e… ma stiamo scherzando?! Un vampiro che mangia i miei pomodori?
“Sciallo bro” dice il vampiro “sono vegano”
Dall’albero di ciliegio arriva la melodia stonata di una fisarmonica suonata da uno zombie.
“Abbiamo in mente un party” dice il vampiro sputacchiando i semi di pomodoro “vuoi unirti a noi?”
Io ci penso su un attimo… chi me lo dice che i suoi amici siano tutti vegani come lui? Per cui sorrido, saluto e torno di corsa in casa e già che ci sono, mi appendo dell’aglio al collo, non si sa mai…
Mentre sono sdraiato nel letto, sento musica e risate provenienti dall’orto e penso:
“Si staranno tanto divertendo, quasi quasi…”
Visto che non ho più sonno, tolgo la collana d’aglio, preparo una limonata e, facendomi coraggio, mi unisco alla festa.
Mentre ballo, si avvicina il mio nuovo amico vegano, ci presentiamo e lui dice:
“Mi chiamo Drake e tu?”
Io rispondo:
“Mi chiamo Augusto”.
Mentre parliamo, si avvicina una ragazza bellissima con lunghi capelli neri e occhi profondi come la notte, io inizio a balbettare e Drake mi dice:
“Tutto bene bro? Ti presento mia sorella Leonida”.
Lei mi guarda e io provo a dire il mio nome ma riesco a dire solo:
“Aaaaaaaaa…au au au auuuuu…” senza riuscire a terminare il mio nome.
Lei mi dice:
“Mi piacciono i versi che fai, sono molto inquietanti! Ti va di ballare?”
Mentre la stringo tra le braccia, mi sento leggero come se volassi… Finisce la musica e… mi accorgo che stiamo volando veramente!
Per la paura, la abbraccio forte e lei, pensando che mi piaccia (il che è vero…) mi dà un bacio ed io svengo!
Mi risveglio nel mio orto deserto e silenzioso. Penso:
“È stato solo un bellissimo sogno…” ma accanto a me c’è un bigliettino, lo leggo: è Leonida che mi dà appuntamento per una cena nel mio orto!
Ed è così che io e Leonida, dopo tante cene, ci siamo fidanzati.
FISI E MAGÚ
di Sebastien Alonso Rodriguez, Lorenzo Bovio, Chloe Brundu, Marta Zanfardino
In spiaggia quattro bambini di 9 anni giocano e scherzano, spruzzandosi l’acqua del mare.
All’improvviso sono attratti dal suono di una fisarmonica. La persona che suona è un uomo un po’ strano: è alto, magro magro, con barba, capelli lunghi e un cappello calato sugli occhi. Ha un aspetto trasandato, forse è un viandante, però suona molto bene.
I bambini sono impauriti da questo strano uomo, ma restano a bocca aperta al suono della fisarmonica. Si avvicinano e sentono una vocina: è la fisarmonica che parla!
< Ciao bambini, sono Fisi la fisarmonica parlante e lui è il mio amico mago Magù, che ha fatto l’incantesimo per farmi parlare: Magù non parla perché un mago cattivo gli ha rubato la voce e solo la voce dei bambini può rompere l’incantesimo, perché è sincera e spontanea.>
I bambini accettano di aiutare Magù. Fisi dice loro che devono andare alla montagna del mago malvagio per recuperare la voce del suo amico.
Seguendo le indicazioni di Fisi, arrivano in un posto pauroso… una grotta buia, profonda, fredda, dove si sentono rumori strani e risate malvagie: è il mago cattivo che vuole spaventarli! È vestito di nero con un lungo mantello e una maschera bianca che copre la faccia.
I bambini molto impauriti si fanno forza e chiedono gentilmente:
< Buongiorno signor mago, per piacere potrebbe restituire la voce di Magù?>
Il mago malvagio rimane così stupito dal coraggio, dalla sincerità e dalla gentilezza dei bambini, che consegna loro la boccetta in cui tiene la voce di Magù.
La stampa locale ci ha seguito
Di corsa i bambini felici tornano sulla spiaggia e restituiscono la voce a Magù. Il mago per ringraziarli canta loro tante belle canzoni e fa qualche incantesimo, mentre Fisi insegna ad ognuno a suonare.
LA FISARMONICA MAGICA E LA POLVERINA VIVENTE
di Roylan Anastasio, Alicia Bertinaria, Giorgia Polacchini, Davide Travaglini
L’arcobaleno suonava la fisarmonica facendo scherzare l’estate con la sabbia e il mare. Un bimbo camminava e vedendo la fisarmonica fuori dall’acqua, iniziò a parlare con lei e divenne suo amico.
Scherzavano tanto insieme. Il bimbo aveva con sé un aquilone con cui giocavano.
La fisarmonica imparò a camminare sulla spiaggia e in quel momento arrivò un signore che si stupì e cominciò a chiedersi:
<Come mai succedono queste cose? Come fa una fisarmonica a camminare?>
E lo chiese al bimbo: <Perché la tua fisarmonica cammina?>
Il bimbo: < È magica!>
Il signore: <Sei un mago per caso?>
Il bimbo: <No no no! Non sono un mago!>
Il signore: <Non ci credo!>
Il bimbo: <Adesso ti racconterò la mia storia: un giorno mio padre prese una polverina magica e la sparse sulla fisarmonica che ad un tratto cominciò a camminare sulle note musicali. Mio padre mise la polverina un po’ dappertutto.>
Il signore: <Wow! Dove ha trovato la polverina?>
Il bimbo: <Mio padre andò sulle alte montagne e trovò una strana pietra piena di buchi, forse caduta da Marte, nei buchi c’era la polverina, che portò a casa. Un giorno, per sbaglio, gli cadde un po’ di polverina sul libro, il libro iniziò a tirar fuori le lettere e formò queste parole: fisarmonica, estate e scherzare. Questa è la storia!>
Classe quinta
IL BURLONE BURLATO
C’era una volta un koala di nome Koko che viveva in una foresta australiana.
Koko era famoso per i suoi scherzi: infatti aveva messo una tarantola nel letto di sua sorella Kokka e la mamma si era così arrabbiata che per castigo lo aveva costretto a rimanere per una settimana nell’angolo della foresta più vicino alle case degli umani.
Era estate e faceva molto caldo, così caldo che gli umani davano l’assalto alle gelaterie. Tomas era un ragazzino di 10 anni che abitava ai margini della foresta ed apparteneva ad una famiglia di musicisti. Era un piccolo genio nel suonare la fisarmonica. Tomas, che era molto sveglio, si era procurato il gelato più grosso e se lo stava mangiando sotto un eucalipto, proprio sotto l’albero su cui Koko stava mangiando le foglie più tenere. Koko guardò in basso e gli venne voglia di assaggiare quella prelibatezza. Allora Koko, che era un vero acrobata, afferrò una liana e dondolando si precipitò su Tomas e gli rubò il gelato.
Tomas, invece di arrabbiarsi, prese la sua fisarmonica e si mise a suonare una melodia celestiale così incantevole che Koko, stupito, lasciò andare il gelato e Tomas lo prese al volo! Così Koko, che era famoso per i suoi scherzi, fu battuto da uno più scherzoso di lui… da allora Koko e Tomas, un animale ed un umano, diventarono i migliori amici e famosi in tutta l’Australia per i loro scherzi.
Cristina, Lorenzo, Pietro C. e Melissa R. con Silvio
GINO E LA FISARMONICA
L’altra estate, frequentando un centro estivo, mi sono divertita scherzando e giocando con i miei amici. Poi, come tutti gli anni, sono andata al mare con i miei genitori e ho incontrato, sul lungo mare, un signore molto bravo a suonare la fisarmonica. Mi ha incuriosito, abbiamo parlato e siamo diventati amici, mi ha colpito così tanto che non vedevo l’ora di incontrarlo di nuovo.
Il mio nuovo amico si chiamava Gino e mi ha fatto scoprire un lato del mondo della musica che non conoscevo. Due anni dopo tornai al mare ma non riuscii più a trovare il mio amico Gino, lo cercai in tutta la spiaggia ma non lo trovai.
Dopo tutta la mia fatica, alla fine riuscii a trovarlo in un bar, faceva il barista e la sua fisarmonica era appesa la muro, piena di polvere.
Gino, vedendomi, mi abbracciò e andò a spolverare la sua fisarmonica. E iniziò nuovamente a suonare con me.
Pietro G., Benedetta, Clotilde con Daniela.
I Giornali locali Il Risveglio Popolare e La Sentinella del Canvese ci hanno seguito

